L’UE premia l’innovazione sociale

Da qualche anno si sta sempre più parlando di concetti come terzo settore, imprenditoria sociale e innovazione sociale. Mentre per i primi due la letteratura è ricca di modelli e teorie, riguardo il terzo la tendenza è quella di ancorarsi maggiormente alle pratiche esaltandone le rilevanze empiriche.

L’OECD, in una recente pubblicazione, la definisce, nella sua accezione più ampia, come un cambiamento sociale in risposta alle sfide ed ai bisogni della collettività. Implica un cambiamento di concetto, di processo, di prodotto, di organizzazione favorendo nuove relazioni con gli stakeholder ed i territori.

L’innovazione sociale cerca, quindi, nuove risposte ai bisogni della collettività, identificando e offrendo nuovi servizi che migliorino la qualità della vita degli individui e delle comunità e implementando processi innovativi di inserimento lavorativo, di integrazione, nuove forme di partecipazione, lavoro, competenze.

Basti pensare all’attenzione che le stesse istituzioni stanno riservando a tale concetto: dal Presidente della UE, Barroso, che ha istituito una task force ad hoc sulla social innovation (nel 2009 affermava “le crisi finanziarie rendono la creatività e l’innovazione in generale, l’innovazione sociale in particolare, sempre più importanti per favorire la crescita sostenibile, l’occupazione e incrementare la competizione“) alla Casa Bianca di Obama, dove è nato un “Office of Social Innovation”.

E perché oggi parliamo di innovazione sociale?

La Commissione Europea – DG Imprese e Industria ha approvato il Premio per l’Innovazione Sociale in memoria di Diogo Vasconcelos (un politico, un rappresentante delle Istituzioni Internazionali, ma sopratutto un innovatore che ha fatto dell’Ict la sua missione personale), morto prematuramente nel 2011 a 43 anni. Lo scopo dell’iniziativa è individuare le migliori soluzioni di innovazione sociale per aiutare le persone a trovare lavoro o a riorientare la loro carriera.

Barroso ha invitato gli innovatori europei a trovare soluzioni per sbloccare il potenziale di oggi per creare lavoro di domani. Nel 2013, infatti, tre idee eccezionali saranno premiate con un premio di € 20.000 in contanti da Antonio Tajani, Vice Presidente della Commissione Europea. Le proposte possono essere presentate entro il 21 dicembre 2012.

Vediamo i dettagli.

Beneficiari

La competizione è aperta a tutti (persone fisiche, organizzazioni e gruppi) stabiliti o residenti negli Stati membri dell’Unione Europea e negli Stati partecipanti al Programma CIP (Competitiveness and Innovation Programme) il cui elenco aggiornato è disponibile sul sito internet della Commissione Europea.

Iniziative ammissibili

Saranno ammessi progetti di innovazione sociale intesa come un complesso di nuove idee (prodotti, servizi, modelli) che simultaneamente incontrano esigenze sociali e creano nuovi legami e collaborazioni sociali.

A titolo esemplificativo, si citano progetti quali: l’ospedale oncologico “home based” sviluppato dall’ANT; il Progetto Geracao a Lisbona contro la dispersione scolastica; il modello di inclusione di persone con spettro autistico sviluppato dalla Specialisterne Denmark.

Premio

Nel 2013 tre idee eccezionali saranno premiate con € 20 000 in contanti da Antonio Tajani, Vice Presidente della Commissione Europea.

Procedure e termini

Le proposte dovranno essere presentate entro il 21 dicembre 2012 per via telematica sul sito internet.

La selezione dei finalisti avverrà ad aprile 2013. La cerimonia di consegna dei premi si svolgerà a maggio 2013.

Riferimenti normativi

-       Premio “Social Innovation”

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