SportConnection: lo sport come strumento di connessione

Oggi torniamo a parlare di Storie di Cooperazione presentandovi l’esperienza di Andrea Grossi e del suo SportConnection, progetto mirato a sviluppare la crescita individuale, dei gruppi sportivi e delle aziende.

Vista la ricchezza delle sue parole, non vogliamo rubarvi altro tempo e vi lasciamo direttamente all’intervista.

Buona lettura!

1) presentati e racconta brevemente cosa, per te, significa il modello cooperativo: quali opportunità offre e che network è in grado di coinvolgere.

Sono Andrea Grossi e sono un ex-atleta professionista di basket (anni 1990/2011), oggi mi occupo di formazione tecnica (fondi interprofessionali paritetici con 10 anni di esperienza in un settore specifico sono comparato a figura di “formatore senior” in europa). Nelle vesti di preparatore atletico seguo gruppi sportivi, centri giovanili e come collaboratore del CIP seguo progetti di sviluppo disabili in percorsi di orientamento alla corretta pratica sportiva, con scuole pubbliche e private.

In questi mesi ho avuto la concreta possibilità di collaborare con molti professionisti come:

> Dott. Psicologo Sgro’ Giuseppe, psicologo clinico ed esperto in Psicologia dello Sport, docente/esperto della Scuola dello Sport del Coni – Lombardia, membro della Commissione Medico-Scientifica della F.S.I. – Federazione Scacchistica Italiana e dell’Associazione Italiana di Psicologia dello Sport, consulente per Psicosport SRL.
> Avvocato Donatella Bussolati, avvocato del Foro di Milano dal 2001, mediatrice familiare AIMEF, Fondatrice e Presidente dell’Osservatorio internazionale della Mediazione Famigliare, specializzata in diritto della famiglia e minorile, formatrice in corsi e master, relatrice in congressi nazionali ed internazionali. Progetto internazionale contro il crescente fenomeno del “bullismo”
> Dott.ssa Ambra Piscopo, si è occupata di formazione, pubbliche relazioni e counseling da diversi anni a livello internazionale gestendo progetti Educational finanziati dall’UE. Triennale in Counseling professionale con A.S.P.I.C. Associazione per lo Sviluppo Psicologico dell’Individuo e della Comunità (approccio pluralistico integrato Rogersiano-Gestaltico).


2) A proposito di SportConnection – progetto mirato a sviluppare la crescita individuale, dei gruppi sportivi e delle aziende – raccontaci brevemente cos’è e perchè è nato.

L’IDEA DI COOPERATIVA (tipo B)

Dopo le recenti Olimpiadi e Paraolimpiadi di Londra ho sviluppato un mio sito [www.sportconnection.it] il quale dopo pochi mesi vanta circa 12.000 presenze per 500.000 post un traguardo davvero inaspettato. Questo progetto sarà attivo su tre aree: persone, comunicazione e sport.

Persone: La cooperativa mette in atto programmi di orientamento e inserimento lavorativo, di sostegno alla genitorialità e all’infanzia e svolge attività di prevenzione, formazione, consulenza, sensibilizzazione ed animazione della comunità sui temi del disagio e del benessere della persona; gestisce centri educativi in possbili e accordo con comuni e le parrocchie della provincia, centri di ascolto sulle problematiche adolescenziali e giovanili, promuove e realizza progetti di mediazione interculturale  (art. counseling, gioco degli scacchi e animazione). Progetti di Mediazione familiare (in possibile collaborazione con il Centro per le Famiglie). Orientamento scolastico e del lavoro, inserendo disabili e persone svantaggiate in una regolare attività di lavoro.

Azienda: ufficio stampa, media relation, organizzazione eventi, attività di sensibilizzazione salvaguardia dell’ambiente, corsi per lo sviluppo dell’intelligenza emotiva, pubblic speaking, progetti di conciliazione lavoro e famiglia, team building attraverso lo sport per la gestione della salute e benessere in azienda, consulenza fondi paritetici interprofessionali e per bandi europei su materie legate sport e educational.

Sport: pianificazione, progettazione eventi sport e tempo libero a sostenibilità ambientale, attività: eventuali uscite in palestra per gli esercizi riabilitativi – motori e psicomotori, in piscina per favorire la motricità globale  e scolastica nelle scuole del territorio. Sport e disabilità a contatto con gli sport Paralimpici (CIP).

 

3) L’idea di ‘connessione’ (tra idee, persone, progetti, ecc.) sembra fondante la vostra realtà. A questo proposito – e in linea anche con la mission di OpenUP – pensi che gli strumenti offerti dal web 2.0 (partecipazione, condivisione di conoscenze saperi, ecc.) possano rappresentare un’opportunità di sviluppo e crescita per la cooperazione tout cour? Se sì, in che modo? E, più nello specifico, per la vostra realtà?

E’ indubbio che oggi il social marketing sia davvero importante (anche se nel GDO il vecchio ma pur sempre amato “volantinaggio” la fa ancora da padrona, in barba alle statistiche), credo che le cooperative abbiano il compito di portare il loro contributo. Sempre di più all’interno di una struttura organizzativa si sente la necessità di sviluppare percorsi creativi sul web. Credo che un esempio dinamico sia GoToWebinar, una sorta di wikipedia digitalizzata, dove i seminari e i diversi temi – settori trattati danno la possibilità di connessione, rivalutazione di modelli statici di marketing e web analsys just in time. Dopo questo preambolo, la parte importante credo sia la “volontà” non di distruggere un modello arcaico, ma di mutare, si parla molto di “resilienza” in questo periodo, ovvero la capacità di “trasformare” (appartenente ai processi del metallo ma applicabile a tutto), questo significa aprire la mente e poter leggere insieme nuovi percorsi di sviluppo, molto difficile da sviluppare per un popolo come il nostro, non tanto dal punto della creatività, quanto nell’accettazione di un “comune riconoscimento” (economico, morale, sociale). Modelli anglosassoni nei quali la socialità è la base dei contenitori come le “foundation” ne sono l’espressione più concreta. La scelta di chiamare il progetto “sportconnection” pone alla sua base due fondamenti complementari: la connessione formativa, creativa, emotiva, tecnica e lo sport come strumento. Le Paraolimpiadi hanno testimoniato un crescente interesse per la formazione tanto da portare atleti “normodotati” a chiedere a Oscar Pistorius come si allenava (ripetute, alimentazione, integrazione di allenamento, recuperi fisici etc.) non trattandolo più come un modello mediatico disabile, ma come “atleta” nel suo termine più “semplice e puro”. Vi assicuro che vivere questa esperienza a pochi metri di distanza, diventa un arricchimento personale e professionale così intenso e profondo che ti dona energia per poter sviluppare progetti importanti in ogni ambito.

 
4) infine, se tu fossi il Ministro dello Sviluppo Economico che misure promuoveresti a favore della cooperazione e perchè.
 

Oggi è molto complesso lo scenario per il nostro paese non solo nell’economia, ma anche per la scuola e la programmazione di molte attività, la cosiddetta “globalizzazione”; credo che l’asse scuole-cooperative debbano comunque lavorare più in simbiosi. I ragazzi dopo i 14 anni sono già in grado di sviluppare progetti autonomi con pochi strumenti, ovvero pc o tablet, nei quali con i codici tecnici o idee innovative si possono accedere ad informazioni su internet davvero preziose per tutti. Quindi tecnologie più accessibili a tutti, ma questo significa anche che responsabilizzazione verso chi ha la vera opportunità di fare “network” inteso come confluenza di capacità cooperative. Un tablet oggi rappresenta la libertà ti poter accedere a documenti, leggi, istituzioni, progetti, seminari, università (per tutti), fonti di qualità e conoscenza, forse per questo Internet è stata candidata a premio Nobel nel recente passato. Giovani e persone adulte anche over 55, impiegate come risorse umane a difesa di un patrimonio intellettuale e culturale che ci pone al 3° posto in Europa come grandezza di popolazione, ricchezze di territorio ed al 1° posto assoluto in termini di “patrimonio dell’umanità” con ben 50 voci al nostro attivo. Lo sviluppo economico deve seguire un corso storico, fermo restando che con i Mondiali di Calcio in programma in Brasile nel 2014 e le Olimpiadi di Rio sempre in Brasile nel 2016, ci daranno l’occasione di esportare le competenze e le capacità del nostro “made in Italy”.

 

Ricordiamo, inoltre, che nelle prossime settimane riprenderà la trasmissione “Niente di Meno” (Sport Emilia canale 292 DT) su sport, istruzione e disabilità. 

Seguite le attività di SportConnection anche su Facebook, Twitter e YouTube.

 

email