Notizie dal Rapporto Censis sulla cooperazione: le cooperative come motore dell’occupazione

Il 2012, per il mondo dell’impresa tout court, non è stato esattamente un anno favorevole. Eppure, le cooperative hanno registrato una crescita occupazionale, fattore che le ha rese – in un certo senso – motore dell’occupazione.

Questa affermazione viene dalla consultazione dei dati Censis (cfr. I° Rapporto sulla cooperazione in Italia), in particolare in riferimento al territorio di Forlì Cesena.

“Non siamo inclini al trionfalismo, non lo consentirebbe la pesante situazione di un sistema Italia ancora fermo al palo, ma quanto emerso dal Rapporto può fornire chiavi di lettura per uno sviluppo diverso”.

Come afferma il Direttore Pierlorenzo Rossi, infatti, emerge che Confcooperative Forlì Cesena ha chiuso il 2012 in sostanziale tenuta, a cui vanno aggiunte 23 nuove adesioni, per un totale di 249 imprese aderenti, comprese le Bcc. Di queste ventitrè nuove organizzazioni, quindici si collocano nel comprensorio cesenate e le restanti otto nel forlivese (le nuove imprese associano 128 soci, in maggioranza soci lavoratori).

In massima parte, si tratta di cooperative produttrici di lavoro e servizi sociali; in alcuni casi sono nate dalle ceneri di aziende in crisi e, in altri, la loro costituzione ha dato risposte al problema del passaggio generazionale. In generale, queste aziende rappresentano un’opportunità determinante per i giovani, vicini alla realtà del web e a quella di un’economia con forti connotazioni sociali – solidali. Da sempre, infatti, Confcooperative è presente con le giovani generazioni, sopratutto in relazione al caso delle startup; e si pone come priorità la motivazione sociale, e solo secondariamente quella economica.

In questo quadro positivo, però, non dobbiamo abbandonarci a facili entusiasmi perchè le iniziative da prendere sono ancora molte: agire sul ritardo nei pagamenti, rendere più facile l’accesso  al credito, semplificare la burocrazia ed altro ancora, come afferma, anche, il Presidente Raffaele Gordini di Confcooperative Ravenna, in un intervista di qualche giorno fa.

Confcooperative continuerà, comunque, a porsi come soggetto attivo, credendo  “che sia sempre più il tempo delle proposte e non soltanto quello delle richieste e quindi che sia necessario cambiare atteggiamento e mentalità nel confronto”.

 

 

 

 

 

 

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