Comuni e cooperative sociali partner per promuovere progetti di innovazione sociale

In Italia ci sono circa 12.000 cooperative sociali che, con i loro consorzi, occupano 380.000 persone e con i loro servizi raggiungono 6 milioni di cittadini. Il 66% del fatturato della cooperazione sociale arriva dagli enti pubblici, il 34% direttamente dagli utenti e dalle loro famiglie. Oggi le cooperative sociali e i Comuni sono in prima linea a fronteggiare le ricadute della crisi sui cittadini e a garantire il welfare territoriale.

Una vera e propria alleanza per il welfare allo scopo di sperimentare, analizzare e promuovere progetti di innovazione sociale finalizzati a diffondere le buone prassi dei servizi socio sanitari ed educativi e di inserimento lavorativo di persone svantaggiate delle cooperative sociali di tipo B anche attraverso l’introduzione nei capitolati d’appalto di apposite clausole sociali. È questa la finalità principale del Protocollo d’Intesa siglato tra l’Associazione Nazionale Comuni Italiani (ANCI) e l’Alleanza delle Cooperative Sociali (Federsolidarietà – Confcooperative, Legacoopsociali e Agci Solidarietà). L’accordo si pone poi l’obiettivo di promuovere collaborazioni basate sul principio di sussidiarietà attraverso l’elaborazione e la promozione di linee guida relative ai rapporti tra pubbliche amministrazioni e cooperazione sociale.

«Oggi le cooperative sociali e i Comuni – ha aggiunto Giuseppe Guerini, portavoce dell’Alleanza delle cooperative Sociali e presidente di Federsolidarietà – sono in prima linea nel fronteggiare le ricadute della crisi sui cittadini e nel garantire il welfare territoriale e i livelli essenziali di assistenza, investendo su modelli innovativi di gestione dei servizi. Le politiche di riduzione della spesa vanno nella direzione opposta a quello che servirebbe per implementare un modello di federalismo democratico, Stato sussidiario e welfare delle responsabilità. Con questo Protocollo vogliamo favorire la sperimentazione di forme di gestione innovative del welfare e promuovere scelte più efficaci ed efficienti attraverso il coinvolgimento attivo dei cittadini».

«Questo Protocollo – ha dichiarato Wladimiro Boccali, Sindaco di Perugia e Componente dell’Ufficio di Presidenza dell’ANCIsegna un punto di partenza importante per il territorio e da subito ci impegneremo per organizzare delle presentazioni a livello regionale per diffonderne la mission. Pensiamo, infatti, che a partire dall’esigenza impellente di ricostruire un modello di welfare più aderente ai bisogni reali della popolazione, sia fondamentale la sinergia tra il mondo dei Comuni e quello delle cooperazione sociale. I temi primari di questo accordo puntano su un maggiore coinvolgimento della cooperazione sociale che può assumere un ruolo vitale in ambiti storicamente diversi da quelli in cui ha lavorato: dalla rigenerazione urbana, al lavoro di animazione di progetti tesi alla riefficientazione energetica nelle città, alla costruzione di comunità accoglienti».

 

Federsolidarietà – Confcooperative, Legacoopsociali e Agci Solidarietà hanno costituito l’Alleanza delle Cooperative Italiane nel settore della cooperazione sociale che rappresenta oltre 9.000 cooperative sociali e consorzi, 337mila lavoratori occupati (di cui 35mila svantaggiati e circa la metà disabili). Sono 6 milioni gli utenti dei servizi a livello nazionale. L’Alleanza delle Cooperative Italiane nel settore sociale rappresenta oltre il 90% della cooperazione impegnata nel welfare.

 

 

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