RES: soluzioni (e progetti) per l’ambiente e per il benessere di ogni singolo cittadino

Questa settimana una nuova Storia di Cooperazione!

88583558E’ la volta di RES – Reliable Environmental Solutions, impresa nata dall’idea di sviluppare tecnologie e soluzioni progettuali in grado di assicurare uno sviluppo sostenibile in termini ambientali, economici e sociali.

Vi lasciamo alla parole di Stefano Silvi, ingegnere di formazione che presso RES svolge – in qualità di socio – attività di consulenza e progettazione architettonica, termotecnica ed acustica applicata alle costruzioni civili, con particolare riferimento allo sviluppo di sistemi di produzione di energia da fonti rinnovabili, all’ottenimento della massima efficienza energetica, all’utilizzo di materiali eco-compatibili.

Buona lettura!

1. Presentatevi e raccontate brevemente chi siete e di che cosa vi occupate. Qual’è l’origine della vostra idea d’impresa?

RES nasce dall’idea di sviluppare tecnologie e soluzioni progettuali  in grado di assicurare uno sviluppo sostenibile in termini ambientali, economici e sociali. L’impresa si è costituita a partire dal gruppo DAECO, composto dal dott. Antonio Primante, dal dott. Chato Della Casa e dall’ing. Claudio Lolli, che si è impegnato dal 2001 in un progetto di ricerca e sviluppo nell’ambito dello smaltimento dei rifiuti e delle energie alternative. Tale progetto è stato finanziato dal Consorzio Spinner, che gestisce fondi europei e regionali per la promozione di idee imprenditoriali innovative e ad alto contenuto di conoscenza, ed è stato dedicato allo studio della digestione anaerobica di reflui organici e dei sistemi di cogenerazione con l’obiettivo di superare, attraverso soluzioni affidabili, i principali limiti delle tecnologie tradizionalmente applicate. Successivamente i componenti del team hanno maturato l’idea di creare una società, in forma cooperativa, che operasse in questo settore fornendo alle imprese servizi di progettazione e gestione degli impianti proposti.

Col tempo, e con l’ingresso di nuove figure professionali all’interno del team, i servizi offerti si sono allargati alle consulenze ambientali nel settore dell’acustica, dell’inquinamento idrico e atmosferico, della depurazione nonché a servizi progettuali inerenti il risparmio energetico e la progettazione di edifici civili sostenibili e a impatto zero. Attualmente la cooperativa RES è formata dai due soci fondatori dott. Antonio Primante e dott. Chato Della Casa, e da due nuovi soci, che fanno parte del team dal 2007, l’ing. Davide Bersani e l’ing. Stefano Silvi, ed i settori di maggior impiego sono la digestione anaerobica, i servizi di analisi ambientali, la formazione e la progettazione integrata ed ecocompatibile. Settori diversi, ma uniti dal filo della ricerca e dal comune obiettivo di conciliare i principi della tutela ambientale e dello sviluppo sostenibile, cardini fondanti dell’idea di impresa che stiamo perseguendo.

2. Sul sito leggiamo che – per voi – energia e progettazione sono due concetti che devono essere coniugati costantemente – come quello di sviluppo sostenibile – per giungere, oltre che al profitto, anche e soprattutto al benessere del cittadino. Come si coniugano praticamente? Esistono progetti in atto che dimostrano questa tesi?


Il nostro lavoro parte dal rispetto per l’ambiente e si pone come obiettivo il fare impresa partendo da questo principio. Il concetto di energia, o meglio ancora di risorsa, non può più essere un aspetto tra i tanti, della progettazione, ma deve essere il principio fondante delle scelte progettuali a tutti i livelli, che si parli di impianti a biogas così come di edifici residenziali. Sia nel settore della digestione anaerobica che in quello della progettazione sostenibile questi aspetti sono evidenti, ma a titolo di esempio, un’abitazione progettata secondo i principi della sostenibilità è particolarmente efficiente. Un edificio concepito per essere “a energia quasi zero” è un campionario di tecnologie e principi davvero unico: dalle dotazioni impiantistiche alla scelta dei materiali, fino al progetto della spazialità interna e dell’interazione con l’ambiente circostante. Tutti questi aspetti consentono di arrivare ad un risultato finale ottimale per il cittadino così come per l’ambiente, se opportunamente miscelati. Offrendo consulenza energetica a privati, così come a colleghi progettisti, architetti e geometri, ci rendiamo sempre più conto di quanto sia sempre più necessario un lavoro di team fin dalle prime fasi del processo e di come il risultato ottimale sia a portata di mano ed economicamente sostenibile, nient’affatto di elite. Lo dimostra il fatto che abbiamo partecipato alla progettazione e alla realizzazione di numerosi edifici in social housing ad alta efficienza energetica, utilizzando tecnologie innovative quali la cogenerazione e i sistemi ibridi ed integrati che affiancano a sistemi di generazione tradizionale le fonti rinnovabili quale fotovoltaico e solare termico.

Partendo dagli stessi presupposti, abbiamo partecipato al team di lavoro che ha seguito, per Confcooperative e per la Camera di Commercio di Ravenna, le analisi e l’elaborazione di ipotesi progettuali in riferimento alla riqualificazione di un edificio popolare esistente, situato a Ravenna, e concluse il 24 maggio 2013 con l’esposizione dei risultati nel convegno “Strategie per una riqualificazione urbana smart e innovativa”. L’intervento ha avuto molto successo ed è stato particolarmente apprezzato tanto che siamo stati invitati ad esporlo presso la Regione Emilia-Romagna il prossimo 24 Luglio nell’ambito dell’ incontro sul tema “rigenerazione urbana”.

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3. Voi vi occupate di digestione anaerobica. Cos’è, che potenzialità e utilizzi presenta?

La digestione anaerobica è un processo microbiologico grazie al quale è possibile convertire la sostanza organica biodegradabile contenuta in una qualsivoglia biomassa in un biocombustibile gassoso chiamato biogas [caratterizzato da un contenuto di metano generalmente compreso tra il 50 e il 75 volome/percentuale. Oltre al biogas, nell’arco del processo viene prodotto un sottoprodotto solido denominato digestato, di grande interesse agronomico per via delle sue qualità di ammendante/fertilizzante alternativo rinnovabile. Si tratta dunque di una tecnologia indubbiamente vantaggiosa nelle applicazioni dedicate alla valorizzazione energetica ed agronomica di scarti/residui biodegradabili, i quali peraltro costituiscono generalmente un costo nel bilancio economico delle realtà aziendali produttrici di tali residui organici.

In estrema sintesi, la digestione anaerobica è una tecnologia molto versatile al variare delle tipologie e delle quantità di biomassa disponibili, la quale quindi ben si presta all’integrazione non soltanto in realtà aziendali – quali ad esempio quelle del settore agroalimentare o agrozootecnico – ma anche in processi industriali più specifici nel settore della depurazione delle acque reflue, nel settore dei rifiuti, oltre che nell’ambito delle cosiddette bioraffinerie.

RES è da sempre concentrata nella progettazione di applicazioni impiantistiche di piccola scala (fino ai 50 kW elettrici) che siano effettivamente sostenibili, sotto il profilo ambientale oltre che economico, in quanto dimensionate sulla base delle quantità di scarti/sottoprodotti effettivamente disponibili presso la realtà interessata, e pensate nella piena consapevolezza che un utilizzo indiscriminato di biomasse dedicate ‘nobili’ (quali ad esempio mais o sorgo) comporta problemi di sicurezza alimentare.

Forte delle proprie competenze teoriche e tecniche, maturate in diversi anni di attività riguardanti la progettazione di digestori in scala reale, l’assistenza tecnico-microbiologica ad impianti preesistenti, la realizzazione di apparecchiature da laboratorio dedicate, RES è inoltre impegnata - fin dalla sua creazioen – nello sviluppo e nel supporto di importanti progetti di ricerca industriale nell’ambito del CIRI Energia&Ambiente (Centro Interdipartimentale di Ricerca Industriale).

4. A vostro avviso, cosa possiamo fare noi tutti concretamente per la tutela dell’ambiente, per vivere “sostenibile”?

Crediamo che l’importanza della tutela dell’ambiente sia sotto gli occhi di tutti e sia sempre più un concetto tangibile, necessario e non volontario. La differenza la possiamo fare soprattutto con le piccole azioni, facendo diventare normali e di prassi atteggiamenti un tempo sconosciuti, poi imposti, ora introiettati nella nostra vita di tutti i giorni. Per far sì che questo avvenga è necessario informarsi, sapere e far sapere. Al giorno d’oggi l’accesso alle informazioni è incredibilmente immediato e semplice. Un buon cittadino deve informarsi per essere consapevole, per capire che la sostenibilità non passa per atteggiamenti d’elite o integralisti, ma dalla diffusione trasversale dei concetti chiave di rispetto per l’ambiente e salvaguardia delle risorse che devono, necessariamente, permeare la nostra condotta di vita, dall’utilizzo dei mezzi pubblici alla raccolta differenziata, dalla scelta degli alimenti a km zero all’efficientamento della propria abitazione.

In merito a questo aspetto l’impegno di RES - in collaborazione il gruppo di lavoro Eco+Smart- è quello di portare il “pensare e fare sostenibile” anche all’interno dei processi di ideazione e realizzazione dei progetti nel campo dell’edilizia e dell’urbanistica.

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