Diario di bordo dal Progetto Leonardo da Vinci COOP-KEYS: Martina, da Bruxelles!

logo-COOP-KEYS-def-300x295Vi ricordate del Progetto Leonardo da Vinci COOP-KEYS? 15 settimane di stage professionalizzante nel periodo aprile – luglio 2013 nelle seguenti destinazioni: Belgio, Francia, Regno Unito, Spagna, Germania, Polonia e Malta.

Circa un mese fa vi abbiamo raccontato, tramite le sue parole, l’esperienza di Viola, una ragazza che dopo molti anni trascorsi con entusiasmo sui libri di antropologia, si è resa conto che il suo Paese non le offriva le opportunità in cui aveva sperato e così ha deciso di partire e di provare a realizzare i suoi sogni all’estero. Qui potete leggere l’esperienza che Viola ci ha raccontato.

Questa settimana è, invece, la volta di Martina che, grazie alla borsa Leonardo, ha effettuato il tirocinio presso l’OITS, l’Organismo Internazionale del Turismo Sociale, a Bruxelles. Di seguito il suo racconto.

Buona lettura!

Bruxelles, 8 luglio 2013

Delle 15 settimane di Leonardo iniziali ne sono rimaste proprio poche. Ormai assaporo l’aria di casa… il giorno del rientro in Italia si sta avvicinando. Devo dire che sono stati quasi quattro mesi molto interessanti e, per quanto mi riguarda, mi sono ri-confrontata con un paese europeo. Non ho neanche avuto il tempo di rendermi conto che ero tornata in Europa (sono rientrata a fine gennaio dopo 2 anni passati in Rwanda) che ho ripreso un aereo, stavolta però per un paese molto più vicino (sia culturalmente che chilometricamente).

Non è stato particolarmente doloroso. Ormai devo dire, più per scelta che per necessità, sono quasi 4 anni che non vivo più in Italia, insomma la mia valigia è sempre pronta e non finisce mai in garage a prendere polvere!

1Così da inizio Aprile sono a Bruxelles, ora posso dirlo, sono finalmente nella capitale Europea. Grazie alla borsa Leonardo sto facendo il mio tirocinio presso l’OITS, l’Organismo Internazionale del Turismo Sociale. Sono tornata, così, a lavorare dietro una scrivania e a guardare il paesaggio da una finestra. Lo shock iniziale c’è stato, eccome! Ho trovato, però, un ambiente accogliente e molto gentile che mi ha fatto sentire subito a mio agio.

L’ufficio si occupa principalmente di divulgare e portare avanti le politiche del turismo sociale, in particolare in Europa, attraverso una serie di attori, associazioni ed istituzioni, ma anche oltre i confini continentali. Da parecchi anni è attiva una sede anche in Canada che segue per lo più il Sud-America e, da poco tempo, è stata lanciata una piccola “antenna” a Bamako (Mali) per l’Africa. Proprio qui mi inserisco io, visto il mio percorso da “africanista”, ho avuto il compito di provare a sviluppare la rete in Africa, cercando nuovi membri e scrivendo progetti da sottoporre a possibili donors, sempre confrontandomi con il mio collega in Mali.

2Devo dire che come progetto è certamente ambizioso e stimolante. Purtroppo, visti anche i tempi africani, dovrò lasciare in eredità il prosieguo del lavoro ai miei colleghi dell’ufficio, con la consapevolezza che continuerranno in tale direzione.

Allo stesso tempo essere a Bruxelles mi ha dato l’occasione di capire come funziona il sistema politico europeo, con tutte le sue strutture, e partecipare attivamente ad alcuni eventi promossi proprio da Parlamento e Commissione. Non è, infatti, difficile evitare le molteplici conferenze organizzate dagli attori pubblici e privati su diversi temi. Devo dire che è davvero un’ottima opportunità per approfondire varie tematiche e poter partecipare al tavolo di discussioni e perchè no, in piccola parte, cercare di far parte di un cambiamento!

Nonostante tutto, però, Bruxelles è davvero una città molto contraddittoria. Potrei proprio dire che o la si ama o la si odia. Diciamo che il sole e le temperature miti italiane mi sono mancate particolarmente rispetto al grigiore constante che presenta la città. Nonostante questo, devo dire che agli italiani piace! Credo, infatti, sia una delle comunità più rappresentate a Bruxelles.

3Nel mio tempo libero, mi sono dedicata alla scoperta della città, soprattutto di quella parte più nascosta, dando sfogo alla mia passione, ovvero la fotografia. Ho iniziato a curare anche un blog tutto mio che mi segue durante la mia quotidianeità e mi seguirà nelle prossime avventure future che ancora non so dove mi porteranno :)

Per il momento vi invio un saluto dal cuore d’Europa. A presto Italia !

Martina Zavagli

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