Un viaggio esplorativo nei territori dell’innovazione cooperativa

Gli scorsi 5 e 6 settembre, una delegazione dei dirigenti di Confcooperative Emilia-Romagna ha girato il Trentino per visitare le migliori cooperative del territorio, al fine di tracciare un quadro complessivo dell’innovazione del territorio, della sua possibile internazionalizzazione e avviare, così, un dialogo tra le due Regioni attraverso gli attori stessi che le praticano.

Tra le prime visite quella a The Hub [Rovereto], una rete globale di spazi e persone che supportano la nascita e lo sviluppo di imprese sociali. Grazie all’intervento del presidente Paolo Campagnano, che abbiamo già avuto modo di conoscere durante il workshop per giovani cooperativi #COOPYOUNG, tenutosi a Bologna lo scorso luglio (qui una sua intervista), si è discusso dei meccanismi e le modalità messe in atto a The Hub, cosa ha funzionato e cosa no e sulla possibilità di replicare questo modello – che nasce in contesti tipicamente metropolitani – in centri non metropolitani.

Qui un’immagine dell’incontro

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BTeCASrCYAAKVdLDopo l’esperienza a The Hub, è stata la volta della Federazione Trentina della Cooperazione, un’occasione per presentare e discutere di buone prassi in tema di intercooperazione, servizi alle associate, servizi alle piccole comunità e internazionalizzazione. Discussione (quest’ultima) proseguita, poi, a EURICSE, l’ Istituto europeo di ricerca sull’impresa cooperativa e sociale nato – per iniziativa della Federazione Trentina della Cooperazione, dell’Università di Trento e di Cooperatives Europe – per promuovere la conoscenza e l’innovazione nell’ambito delle imprese cooperative e sociali e delle altre organizzazioni nonprofit di carattere produttivo.

Da EURICSE la visita si è spostata al Centro OCSE LEED, Centro che sviluppa le competenze necessarie per ideare e mettere in atto interventi politici commisurati alle esigenze locali e focalizzati sui fattori chiave per la crescita economica e il benessere nei paesi membri e non-membri dell’OCSE.

La due giorni si è conclusa con il pranzo presso l’Hosteria Toblino, una piccola cantina sociale di eccellenza che aggrega imprenditori locali e che, tramite Consorzio, li proietta all’estero. L’esperienza che ha racchiuso, in altre parole, il senso del viaggio.

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