Aldia: persone (per le persone) patrimonio della cooperativa

Continua la rubrica Storie di Cooperazione e questa settimana è la volta di Aldia, cooperativa nata nel 1977 dall’idea di un gruppo di cittadine e cittadini pavesi (è la prima cooperativa nata in Lombardia, la seconda in Italia).

logo1Aldia si occupa di progettazione e gestione di servizi psicopedagogici, socio-assistenziali, educativi e sanitari nelle aree infanzia, minori, anziani, handicap, psichiatrica e disagio a domicilio e in strutture residenziali, servizi culturali e ricreativi, di segretariato sociale.

Abbiamo intervistato Mattia Affini, Presidente di Aldia, su alcuni tematiche come ruolo dell’individuo nella messa a punto dei servizi, tecnologia e social media, innovazione e altro. Vi lasciamo alle sue parole. Buona lettura!

1. presentatevi e raccontate brevemente cosa, per voi, significa il modello cooperativo: quali opportunità offre e che network è in grado di coinvolgere.

Sicuramente il fatto di tenere sotto controllo ogni processo, coinvolgendo gli operatori e creando un sistema di valori di base condivisi da tutti e messi in atto nella pratica – ogni giorno – ha permesso a tutti di creare un grande legame e di riconoscersi nel modello cooperativo. Ogni socio è imprenditore, parte attiva della cooperativa, e il nostro obiettivo è quello di costruire un dialogo costante in cui ognuno si possa sentir libero di avanzare proposte e idee. Abbiamo puntato sulle risorse umane, riconoscendo nelle nostre persone un vero e proprio patrimonio della cooperativa.

2. ‘persone per le persone’, questa la mission di Aldia. quindi, sia chi progetta i servizi, sia chi ne usufruisce. come mettete in pratica tutto ciò? qual’è il processo?

La nostra caratteristica principale è la trasparenza: con genuinità e naturalezza ci presentiamo agli utenti e alle loro famiglie cercando di instaurare con loro una rapporto di reciproca fiducia, garantendo una presenza stabile e continua e non lasciando mai i nostri operatori in difficoltà. Vogliamo essere percepiti come una struttura che protegge e sostiene. In questo modo siamo riusciti a creare un’ottima reputation che ha ampliato e movimentato la nostra rete di contatti permettendoci di mettere in atto nuovi progetti e servizi: il rapporto umano è la base di tutto. Quando riusciamo a conquistare la fiducia di qualcuno raggiungiamo il nostro vero obiettivo. Per quanto riguarda l’online, invece, abbiamo puntato molto sul marchio, il nostro simbolo è tipico e facilmente riconoscibile. Inoltre, abbiamo lavorato molto al sito internet cercando di renderlo completo e interessante, ma anche semplice e immediato per poter essere fruibile da tutti i soci e dalla nostra utenza.

3. raccontateci del Progetto Europeo SoMedAll, una piattaforma per offrire servizi di Social Media alle persone anziane.

Il progetto europeo si è sviluppato in un consorzio multieuropeo:

aldia

Abbiamo sviluppato una piattaforma per offrire servizi di Social Media alle persone anziane con una varietà di interfacce semplici e specifiche per questo tipo di utenza (cfr. Users Friendly), promuovendo contenuti adatti alla specifiche persone a cui vogliamo rivolgerci. Le interfacce includono WEB, PC, Televisione Interattiva e telefonia cellulare, ovvero tecnologie di uso quotidiano, tenendo conto delle competenze tipiche dell’anziano. Tutto questo con gli obiettivi specifici di:

> sviluppare applicazioni e attività di social networking a partire dai contenuti, con l’obiettivo di rendere tali attività gradevoli ed appetibili agli anziani così come sono ora dai giovani.
> fornire modalità agevoli di creazione, memorizzazione e condivisione di conoscenze ed esperienze.
> favorire le comunicazioni, le interazioni e la creazione di social network con differenti tipologie di persone, i.e. familiari, amici ex-colleghi ed eventualmente care-giver.
> sviluppare tools che possano supportare la co-presenza e la co-esperienza.
> sviluppare interfacce friendly, adattabili e assistite che permettano l’autonoma pubblicazione, gestione e condivisione di contenuti, tenendo conto delle specificità delle persone anziane.
> realizzare servizi che possano essere utilizzati nella lingua propria dell’utente e che permettano una comunicazione multiculturale.

 

4. a questo proposito, quanto sono importanti i media sociali per la socializzazione delle persone? Un ostacolo o un’opportunità?

I Social Media hanno aperto nuove prospettive di comunicazione e interazione sociale, nonché nuove modalità di creazione di scambio di informazioni. Nel contesto in cui abbiamo operato siamo partiti dalla consapevolezza che le persone anziane sono depositari di un enorme patrimonio di conoscenze che dovrebbero essere valorizzate e preservate. I Social Media sono per noi un mezzo ideale per gli anziani per arricchire la loro vita sociale e condividere le proprie conoscenze e quindi i social network per noi sono un’opportunità innovativa. I vantaggi e i punti di forza che abbiamo individuato in SoMedAll sono i seguenti:

> realizza interfacce web semplici ed adattive, basate sulle ricerche recenti;
> prende in considerazione le disabilità collegate all’avanzamento dell’età;
> interfacce vocali e facili aggiustamenti del carattere;
> adotta un approccio innovativo per quanto riguarda l’interfaccia utente: IPTV, telefoni cellulari, macchine fotografiche digitali, e altri simili apparecchi familiari agli anziani disponibili a casa;
> possibilità di utilizzare apparecchi speciali come il controllo remoto touch screen con IPTV;
> possibilità di comunicazione continua con parenti ed amici in modo semplice ed economico (Bluetooth + IPTV) con chiamate mobili gratuite

 

 

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