Coopworking, il primo progetto in Italia che coniuga co-working e mondo cooperativo

Oggi vi presentiamo una nuova Storia di Cooperazione. Si tratta di un progetto pioniere di coworking, coniugato secondo i valori intrinseci del mondo cooperativo. Si chiama Coopworking, di cui il progetto pilota Molecowork nasce a Piacenza ed è un nuovo spazio dove condividere lavoro, tempo, idee, conoscenze e relazioni.

Coopworking è il frutto del legame creatosi tra il giovane piacentino Daniele Sarselli (che abbiamo intervistato) e il presidente di Confcooperative Piacenza, Francesco Milza. L’inaugurazione avverrà sabato 5 ottobre 2013 alle ore 10.30 presso la sede di Largo Erfurt 7 (settimo e ultimo piano) con una conferenza stampa che illustrerà l’iniziativa; a seguire l’apertura al pubblico.

Ma ora leggiamo, nel dettaglio, di cosa si tratta.

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1. Presentatevi e raccontate brevemente cosa, per voi, significa il modello cooperativo: quali opportunità offre e che network è in grado di coinvolgere.

DanieleSarselliCoopworking è il primo progetto in Italia che coniuga il co-working (ovvero la  condivisione di spazio, tempo e lavoro) con i valori intrinseci del mondo cooperativo. Ciò che concretamente si ottiene da questa unione è uno spazio di lavoro condiviso che permette ai professionisti che ne fanno parte di abbattere i costi di gestione aziendale e di concentrarsi sulla creazione di progetti innovativi.

Abbiamo deciso di fondare il nostro progetto sul modello cooperativo perché crediamo che sia in grado di resistere meglio di altri alla crisi economica che stiamo vivendo, permettendoci di perseguire il miglioramento delle condizioni materiali e sociali dei nostri soci, senza tuttavia perdere di vista i bisogni della società nel suo complesso.
La nostra “mutualità” si concretizza ogni giorno nell’aiuto reciproco che ogni giorno ci garantiamo, tra soci, fianco a fianco.

2. Provate a descriverci come integrate le diverse professionalità e quali sono i punti di forza di un team eterogeneo.

Non è necessario appartenere allo stesso settore professionale per dar vita a progetti interessanti. Ciò che è necessario condividere non è un background comune, quanto la voglia di mettersi in gioco per creare progetti ad alto valore aggiunto, che fanno dell’eterogeneità dei professionisti che ne prendono parte un punto di forza. Questa apertura verso categorie diverse ci permette di ampliare i nostri orizzonti e di aprire la mente a 360° puntando a una continua innovazione.

3. Come funziona la sede di lavoro del team di Coopworking?

Lo spazio è una risorsa importante per noi di Coopworking che condividiamo, prima di tutto, un ambiente di lavoro. Mettiamo a disposizione dei nostri soci uffici arredati o singole postazioni mobili che possono essere utilizzati per un periodo di tempo variabile (da un giorno a un anno) nonché sala riunioni e corsi di formazione. Inoltre, intendiamo istituire (ci stiamo lavorando) un comitato scientifico costituito da personalità appartenenti al mondo universitario, bancario e della ricerca che avrà la funzione di valutare il grado di innovazione e la sostenibilità dei progetti di gruppo. Il vantaggio di condividere uno spazio di lavoro comune permette ai nostri soci di incontrarsi periodicamente per valutare la possibilità di sviluppare progetti trasversali.

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4. Quali sono i vostri progetti futuri?

Sicuramente, il nostro obiettivo a breve termine è quello di portare a compimento il progetto pilota di Piacenza per poterlo esportare, nel lungo termine, in altre città italiane e realizzare una rete che permetta a professionisti di territori diversi di collaborare, confrontarsi e sfidarsi, dando vita a progetti originali e in continua evoluzione. Cooperando.

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