‘Insieme’, la coop in cui gli utenti si associano e aggregano la propria domanda assicurativa

Nuova Storia di Cooperazione!

Questa settimana abbiamo intervistato Insieme, cooperativa modenese nata qualche tempo fa da un’intuizione: l’idea che sia possibile creare una cooperativa in cui gli utenti si associno e aggreghino la propria domanda assicurativa, la organizzino e la sviluppino al fine di individuare Compagnie partners qualificate che possano fornire le migliori soluzioni in termini di costo e garanzie.

Chi può essere socio? Cosa significa assicurarsi in cooperativa? In che cosa consiste l’etica delle assicurazioni? Di questo e altro ne abbiamo parlato con Antonio Fierro di Insieme. Buona lettura!

logo

1. presentatevi e raccontate brevemente cosa, per voi, significa il modello cooperativo: quali opportunità offre e che network è in grado di coinvolgere.

La forma cooperativa è per noi l’unica possibile e rappresenta l’evoluzione del Gruppo di Acquisto. Siamo partiti dall’idea di aggregare la domanda di assicurazioni e comperare all’ingrosso dalle Compagnie per poi affinare la filosofia strada facendo. In Italia non è possibile intermediare polizze assicurative per entità che non siano Aziende, per cui l’unica opzione disponibile era la costituzione di una cooperativa tra utenti.
Oggi ci siamo strutturati e stiamo nel mondo delle Assicurazioni con una filosofia diversa da quella degli Intermediari Assicurativi che rappresentano le Compagnia; abbiamo dei Tavoli Permanenti dove la base sociale esprime le proprie richieste, che noi elaboriamo, e andiamo poi a trattare con le Compagnie per cercare la migliore soluzione nel rispetto delle esigenze dei Soci, ma anche tenendo un atteggiamento franco e coerente con le Compagnie.

2. cosa comporta offrire una filiera totalmente “etica” nella produzione e vendita delle polizze? Come si attua? Con quale partnership?

Preciso che il nostro progetto si chiama “Verso le Polizze Etiche” ed è un progetto a tendere, non una dichiarazione di superiorità rispetto agli altri intermediari. Non abbiamo la pretesa di avere la risposta unica alla domanda di etica nelle Assicurazioni; il nostro è un processo complesso con un ottica triennale che ci dovrà portare al termine del triennio ad avere un circuito alternativo a quello “tradizionale”. Puntiamo molto sulla rendicontazione dei flussi del danaro.
Nel tempo certificheremo non solo le condizioni di polizza, studiate appositamente e ratificate dai tavoli permanenti, ma rendiconteremo anchei flussi finanziari, fino ad arrivare anche ad eticizzare la gestione dei sinistri.
Un progetto ambizioso in cui crediamo fermamente nel quale il partner obbligato è una Compagnia MUTUA, nella quale tutti gli assicurati siano anche soci – in questo caso Itas Mutua – la più antica Compagnia Assicurativa Italiana è stata una scelta naturale.

presentazione-insieme-revisionata-rev3(1)-4

3. una cooperativa di utenza, dunque, che opera al fine di ottenere benefici derivanti dalla contrattazione collettiva con fornitori di servizi, primariamente Assicurativi e legati al mondo della mobilità. Ma, più nel dettaglio, come si accede a questo servizio? Che opportunità offre?

Anzitutto chiariamo che non vogliamo vendere polizze a chiunque, non abbiamo punti vendita e non ci avvaliamo di intermediari. Ai nostri uffici accedono esclusivamente i soci di cooperative e associazioni convenzionate; l’idea è che prima che “vendere polizze” noi dobbiamo fare rete tra i soci, creare connessioni che generino un controllo sociale tra assicurati.
Dobbiamo monitorare con attenzione i comportamenti dei soci per essere certi che non si verifichino comportamenti opportunistici (vedasi sinistri falsi o “gonfiati”), che vanno a detrimento di tutti e ci fanno perdere di credibilità nei confronti della Compagnia.
I soci devono sapere che sono i proprietari dell’intermediario dal quale comperano le polizze, questo implica responsabilità. Noi lavoriamo così!

4. infine quanto conta il rapporto con la comunità nell’attuazione del codice etico? che valore assume il territorio in questo contesto?

Il rapporto con la comunità dei soci è importante ma anche delicato; abbiamo un “codice etico” cui tentiamo di attenerci e lo sforzo maggiore che facciamo è quello di fare passare il messaggio che chi acquista le polizze da noi non è un cliente ma prima di tutto è socio. Ciò comporta maggiori diritti, ma richiede anche qualche piccola attenzione alla cooperativa; ad esempio, venire almeno una volta all’anno all’Assemblea Soci o tenersi aggiornato sui siti sociali, o su Facebook o Twitter riguardo alle dinamiche di Insieme.
Non reputo accettabile che chi compera la polizza ritorni in vista della cooperativa solo per ricontrattare il prezzo della polizza Rca l’anno successivo.
Quanto al territorio sul quale operiamo, parlerei piuttosto di “Territori di Idee”: noi proponiamo polizze a chi condivide i nostri valori, a prescindere dal luogo in cui fisicamente egli si trova. Ecco un’altra cosa che ci differenzia dagli agenti assicurativi ;)

 

fb  Insieme Società Cooperativa

 

twitter  @Insiemecoop

 

 

 

email