‘IT Distribuzione’, soluzioni IT per migliorare l’efficienza dell’impresa

Riprendiamo la settimana con una nuova Storia di Cooperazione!

E’ la volta di IT Distribuzione, un’impresa cooperativa che si rivolge alle Aziende distribuendo in Italia prodotti dei brand più prestigiosi dedicati sia al mondo ICT sia al mondo Industrial.

LogoIT_250Abbiamo discusso con loro di modello cooperativo, di mercato globale, di tecnologia come volano di sviluppo e di crescita per le imprese. Leggete cosa ne pensano.

Buona lettura!

1. Presentatevi e raccontate brevemente cosa, per voi, significa il modello cooperativo: quali opportunità offre e che network è in grado di coinvolgere.

Il nostro nome, IT Distribuzione, racconta cosa facciamo cioè ci occupiamo di commercio di materiale tecnologico. Rappresentiamo diverse aziende internazionali e ci rivolgiamo al mercato professionale dei rivenditori e delle aziende che cercano soluzioni IT per il loro lavoro quotidiano.

Il concetto di cooperazione è molto vicino alle nuove filosofie di Management che parlano sempre più spesso di fare Sistema. La complessità del mercato globale, esasperata dalla rapidità con cui evolve, impone la collaborazione (tra soci cooperatori, tra colleghi, tra aziende, ecc.). Quando eravamo piccoli si diceva “l’unione fa la forza”.

Noi lavoriamo in un settore che viaggia ad una velocità impensabile per altri business – un apparato che entra oggi sul mercato, fra sei mesi sarà vecchio e fra un anno obsoleto – e, per come è strutturato oggi, il network cooperativo non permette di implementare delle partnership con i tempi che servirebbero.

2. La storia di IT Distribuzione è una storia un po’ particolare. Una cooperativa che si relaziona (ed è capace di farlo) con un mercato globale e sempre più in crescita, quello IT. Come lavorate quotidianamente per mantenere alta la competitività? Il modello cooperativo favorisce una struttura che mette a frutto le capacità dei singoli? Se si, come?

La chiave del successo si chiama Continuous Improvement. Non ci fermiamo mai, innoviamo continuamente e, fermi restando i nostri valori etici e morali, siamo aperti a cogliere ogni opportunità che il mercato può offrire.

fotoL’apertura del Pick&Pay, la cui inaugurazione è prevista proprio per domani, 2 ottobre (qui l’evento su facebook) è solo un esempio della nostra dinamicità; abbiamo tanti altri progetti in cantiere che vanno dall’evoluzione del Sistema Informativo interno alla continua ricerca di Brand di qualità con cui migliorare la nostra offerta.

Uno dei punti di forza del modello cooperativo è la forte spinta alla cooperazione tra i singoli, ma nasconde in sè il rischio di considerarsi tutti uguali. La diversità arricchisce, l’uguaglianza appiattisce. Mi spiego con un esempio: se dalla condivisione di una idea con i miei soci otterrò suggerimenti costruttivi assieme avremo costruito una idea migliore; se, invece, dalla condivisione otterrò solo approvazione sarò fermo al punto di partenza, se poi otterrò disapprovazione avrò addirittura fatto passi indietro. La sfida della cooperazione sta proprio qui: riuscire a cooperare evitando i conflitti e accettando le diversità, perché sono un valore che consente di guardare le cose da molteplici punti di vista e ottenere un risultato finale migliore.

3. A proposito, poi, di tecnologia e modello cooperativo, che rapporto intercorre tra i due? Meglio, che opportunità può offrire la tecnologia nella crescita delle aziende cooperative?

Le cooperative sono imprese e come tali hanno bisogno di raggiungere risultati economici e migliorare continuamente per poter competere in un mercato che è oggi più che mai globale. La tecnologia offre innumerevoli opportunità per migliorare la vita in azienda, contribuendo a migliorare la qualità dei servizi offerti ai propri clienti e contestualmente contenendo i costi operativi. Un corretto uso della comunicazione digitale, da un lato abbatte i costi, dall’altro amplia enormemente il perimetro d’azione; una mail, un post su Facebook, un inserzione pubblicitaria su Google sono solo alcuni esempi di modalità di comunicazione a costo basso ma dall’enorme potenziale: possono raggiungere chiunque, ovunque si trovi.

Quanto credi sia importante sensibilizzare le imprese all’utilizzo della tecnologia come opportunità di crescita, sia economica che di competenze? Basti pensare alle semplificazioni nella burocrazia, ai servizi online, alle condivisioni di pratiche, sharing economy, ecc. Occorre trasmettere cultura in questo senso? Qual è la fotografia attuale del mondo cooperativo?

È fondamentale che le cooperative inizino a vedere l’IT con occhi diversi: un alleato e non un nemico. Ogni forma di sensibilizzazione in questa direzione penso sia a vantaggio di tutti: un saggio utilizzo dell’IT consente alle aziende di essere maggiormente competitive e le abilita a cogliere tutte le opportunità che il mercato (non solo locale) può offrire.

Purtroppo la nostra esperienza ci porta a dire che il mondo cooperativo è ancora molto distante dalla tecnologia ed è difficile convincere gli imprenditori a migliorare la propria infrastruttura IT. Già il convincere le azienda ad investire nell’acquisto di nuovi PC o nell’upgrade dei PC esistenti – attività che porterebbe ad un notevole incremento della redditività delle persone – è un’impresa ardua. Non dimentichiamo però che l’IT non significa solo PC ma anche connettività, software (gestionale sito internet, sistema informativo interno, etc.), comunicazione e marketing (campagne pay per click, social media, etc.).

Agli imprenditori va spiegato che l’IT non è un costo, ma una risorsa casomai, insistendo sul concetto di ROI (Return On Investment). In pochi si interrogano sugli inutili costi derivanti dal mantenimento dello status quo.

Quanto si risparmierebbe (in termini di costi di tenuta conto e in termini di tempo speso in filiale) passando da un sistema di Banking tradizionale – in cui ogni attività viene effettuata in filiale – ad un sistema di Internet Banking in cui tutto può essere svolto comodamente dall’ufficio? Quanto costa una campagna pubblicitaria tradizionale (sia in termini di costi sia in termini di tempo dedicato alla sua gestione) rispetto ad una campagna Pay per Click?

Implementare un sistema informativo che “tolga” ai soci cooperatori quella parte di lavoro ripetitivo che si può delegare ad una macchina deve essere accolto come una opportunità di impiegare le risorse delle persone per attività di più altro livello. Migliorare – grazie alla tecnologia – la propria efficienza come impresa non significa necessariamente tagliare posti di lavoro, piuttosto poter offrire più servizi ai propri clienti a parità di costi, una qualità del lavoro più alta ai propri soci ed una conseguente possibilità per la cooperativa di crescere e guardare con fiducia al futuro.

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