BlaBlaCar.it, condividi un posto in auto!

A maggio 2013 Juho Hamari and Antti Ukkonen, due ricercatori della Helsinki Institute for Information Technology, hanno pubblicato una relazione dal titolo The Sharing Economy: Why People Participate in Collaborative Consumption? che prende in esame i comportamenti di un campione di utenti iscritti alla piattaforma Sharetribe (un web service che consente alle comunità di aprire siti internet per scambiare beni, servizi e competenze a livello locale).

Perchè si diventa parte dell’economia collaborativa? I due ricercatori affermano che ci sono motivazioni innate (tipo il voler contribuire alla sostenibilità ambientale o di sentirsi appagato dallo scambio tra pari) e motivazioni indotte dalla società. Al di là dello stimolo iniziale, ciò che realmente sostiene la continuità della pratica, poichè misurabile, è il risparmio economico, quel delta di guadagno che sta tra l’acquisto e la possibilità di accedere temporaneamente a un bene.

L’incidenza del proprio comportamento sull’ambiente, la socialità, le relazioni, ecc. rappresentano un valore spesso non misurabile, mentre la differenza tra 30 euro (media pagata da un utente con un servizio di ridesharing per prendere un passaggio da Milano a Roma) e 86 euro (prezzo pagato per un biglietto del treno alta velocità nella stessa tratta) rappresenta un valore stimabile e chiaramente percepibile.

Continuiamo, dunque, a parlare di sharing economy (lo abbiamo fatto settimana scorsa, qui) con l’intervista di oggi a BlaBlaCar, il primo sito italiano dedicato alla condivisione dell’auto. Dal 2010 (anno di lancio) a oggi ‘di strada’ ne è stata fatta tanta. Leggiamo cosa ci hanno raccontato!

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1. presentatevi e raccontateci brevemente cosa significa ridesharing: dove nasce, che obiettivi si pone, da chi può essere messo in pratica.

BlaBlaCar è una piattaforma online che mette in contatto automobilisti con posti liberi a bordo delle proprie auto con persone in cerca di un passaggio che viaggiano verso la stessa destinazione (il cosiddetto “ride sharing”). Con una community di oltre 5 milioni di iscritti, 3 miliardi di km condivisi, decine di migliaia di destinazioni in tutta Europa e 700.000 passeggeri trasportati ogni mese BlaBlaCar è oggi leader del settore in Italia e in Europa. La storia di BlaBlaCar si sviluppa parallelamente in Francia e in Italia. Oltralpe, BlaBlaCar nasce nel 2006 a Parigi con il nome di “Covoiturage.fr” e si afferma in pochi anni come nuova modalità di trasporto per milioni di francesi, soprattutto giovani. Parallelamente, in Italia nel febbraio 2010 nasce postoinauto.it dall’idea di un gruppo di studenti che avevano sperimentato i viaggi condivisi all’estero, in particolare in Francia e Germania. Nel febbraio 2011, dopo un anno di attività, i posti in auto condivisi sul sito erano già 30.000; dopo altri dodici mesi, complice anche il caro benzina, i posti condivisi erano saliti a 100.000. Nel marzo 2012, postoinauto.it entra a far parte del network ormai internazionale di Covoiturage.fr, che cambia il suo nome in BlaBlaCar. A seguito di questo importante passo, il team di postoinauto.it decide di rinominare il sito in BlaBlaCar.it.

2. ‘la chiave del successo di questo servizio: mettere in contatto, in maniera facile, sicura e veloce, i conducenti e i passeggeri’. In questo senso, quanto è complice del successo, secondo voi, l’attuale condizione di crisi, quanto i disservizi dei trasporti pubblici tradizionali, quanto la voglia di condividere un’esperienza o quanto la vostra bravura? :)

Sicuramente il successo di BlaBlaCar non dipende da un solo fattore. Crisi, aumento dei prezzi dei carburanti e, non da ultimo, una maggiore sensibilità verso le tematiche ambientali sono tutte variabili che stanno determinando il successo di BlaBlaCar.

3. praticamente, cosa devo fare per entrare nella community di blablacar e usufruire del servizio? Raccontateci l’iter tipico

Iscriversi e utilizzare BlaBlaCar è davvero molto semplice: si va sul sito, si indicano le proprie generalità tra cui un indirizzo mail e un numero di cellulare valido (per questioni di sicurezza e affidabilità, sia il numero di cellulare che l’indirizzo email vanno verificati), e poi si può cercare o offrire un passaggio in auto. Il potenziale passeggero contatta poi la persona che ha pubblicato l’offerta di passaggio che gli interessa, si accordano e viaggiano insieme. Tutto molto semplice :-)

BlaBlaCar_community

4. infine, una curiosità sul nome, perchè BlaBlacar? Da dove nasce?

Per garantire la qualità del matching tra i conducenti e passeggeri, il sito mostra le loro preferenze: si può infatti scegliere tra fumatori o non fumatori, animali trasportati in macchina o meno, ecc. Gli utenti specificano, inoltre, il loro grado di “loquacità” scegliendo tra “Bla”, “BlaBla” e “BlaBlaBla”: da qui il nome BlaBlaCar :)


fb   BlaBlaCar.it


twitter   @blablacarIT

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