Sharing Torino, un nuovo modo di abitare per chi passa, per chi resta e per chi torna!

Seconda Storia di Cooperazione di questa settimana! Oggi è la volta di Sharing Torino, società dinamica e innovativa nata nel 2011 per sviluppare e gestire progetti di housing sociale residenziale e temporaneo. Creare nuove soluzioni abitative migliorando il tessuto socio economico del territorio costituisce la premessa su cui si fonda il lavoro della società.

logo_shtorino

Vi lasciamo all’intervista, buona lettura!

1. presentatevi e raccontateci brevemente cosa significa social housing: dove nasce, che obiettivi si pone, da chi può essere fruito.

Sharing s.r.l nasce nel 2011 dalla partnership tra D.O.C. s.c.s., cooperativa di gestione alberghiera ed extra alberghiera con oltre 3000 posti letto a livello nazionale, e Oltre Venture, primo fondo di venture capital sociale in Italia. L’obiettivo della società è quello di promuovere, sviluppare e gestire modelli innovativi di housing sociale temporaneo e residenziale. In generale l’housing sociale si propone di offrire soluzioni abitative di diversa natura e a costi accessibili a persone che difficilmente riuscirebbero ad accedere al mercato privato e che tuttavia non hanno i requisiti per poter beneficiare dei piani di edilizia residenziale pubblica.

DSCN4866Sharing in particolare si rivolge a giovani e giovani coppie in cerca di autonomia abitativa, studenti fuori sede, famiglie monoparentali, stranieri e giovani professionisti in transito sulla città di Torino per lavoro.

La struttura alberghiera, interamente riqualificata dal punto di vista architettonico secondo gli ultimi criteri di sostenibilità ambientale, offre 58 camere ad uso hotel e 122 unità residenziali completamente arredate, provviste di cucina ad induzione. Tutte le unità sono dotate di servizio Wi-Fi gratuito e sistema di domotica per il controllo delle utenze.

2. ‘Sharing Torino è il primo progetto italiano di housing sociale temporaneo per rispondere alle esigenze di affitti temporanei in città a costi calmierati’. All’interno della struttura, tuttavia, trovano collocazione anche spazi comuni pensati per dare valore all’idea di condivisione di ambienti e idee, alla progettazione condivisa e alla partecipazione attiva al progetto. Spiegateci meglio di che cosa si tratta.

Il progetto nasce dalla volontà di sperimentare un nuovo approccio per ridurre il crescente disagio abitativo, favorendo la creazione di strutture e servizi di buona qualità a ‘costi calmierati’. La presenza di servizi di promozione sociale e culturale a favore tanto dei beneficiari quanto dei residenti nell’area circostanti, muove dalla convinzione che i bisogni dell’abitare siano accompagnati anche da altre esigenze e problemi di carattere sociale e relazionale, con ricadute spesso anche sul fronte occupazionale.

All’interno della struttura di Sharing trovano infatti collocazione spazi comuni pensati per dare valore all’idea di condivisione di ambienti e idee, alla progettazione comune e alla partecipazione attiva al progetto. La struttura accoglie anche una variegata gamma di servizi a tariffe calmierate rivolti ai residenti del palazzo ed ai cittadini del quartiere: ambulatorio dentistico Family Dentist promosso da Oltre Venture, Bar e Ristorante, Lavanderia Automatica.

Sono altresì presenti progetti ed iniziative di promozione sociale tra cui: Caffè Letterario in collaborazione con le Biblioteche Civiche Torinesi, spazio d’ascolto con professionisti psicoterapeuti della Cooperativa Arcipelago; doposcuola in collaborazione con ULAOP onlus promossa da Fondazione CRT, sportello “To Job” di accompagnamento e sostegno nell’inserimento lavorativo progetto gestito dalla Cooperativa D.O.C., Bike Sharing e Car Sharing. Un approccio inclusivo dell’area in cui l’edificio si colloca e la forte connessione con iniziative promosse da istituzioni ed associazioni cittadine costituiscono elementi di creazione di forte valore aggiunto per il progetto.

3. a proposito di condivisione di ambienti e di idee, vi va di raccontarci del progetto ‘Caffè letterario di Sharing’?

L’idea di uno spazio dedicato allo scambio e alla consultazione di libri all’interno delle aree comuni di Sharing nasce da un percorso di progettazione condivisa con gli inquilini della struttura cominciato nel Settembre 2011 con l’apertura dell’Hotel. Attraverso donazioni di libri da parte degli inquilini e degli ospiti di Sharing si è inizialmente creato un piccolo spazio per la lettura ed il book crossing. Nel 2012 grazie alla collaborazione con le Biblioteche Civiche Torinesi e ai loro Volontari del Progetto Senior Civico, il progetto iniziale è stato ulteriormente implementato dando vita al Caffè Letterario di Sharing, punto di prestito e di consultazione aperto al pubblico ed inserito nel circuito delle Biblioteche Civiche. Oggi questo spazio, collocato nelle aree comuni della struttura, accoglie i suoi utenti in un colorato salotto dotato di connessione wi-fi gratuita, offre oltre 800 pubblicazioni in diverse lingue ed iniziative culturali di vario genere, come ad esempio “I lunedì piccini”, un appuntamento settimanale riservato a racconti e fiabe animate per tutti i bambini del quartiere.

caffè letterario2

4. infine, avete mai pensato di craere un network di spazi simili in tutta europa? quanto è diffuso, in effetti, questo modello al di fuori dei confini nazionali?

In realtà i nuovi modelli abitativi che si fondano sul concetto di sostenibilità ambientale, sociale ed economica, sono nati e si sono sviluppati a partire dalle nazioni nord europee come Regno Unito, Paesi Bassi, Danimarca, Finlandia, Svezia, Germania, Polonia… A partire dagli anni ’80 si è infatti assistito ad un costante e generale riassetto delle politiche abitative, caratterizzato principalmente da una riduzione dell’intervento pubblico ed in ogni paese si sono sviluppate forme diverse per dare comunque risposta al bisogno abitativo presente. Solo negli ultimi anni anche l’Italia ha visto nascere progetti innovativi di housing sociale. Sharing, ad esempio, è il primo progetto che si fonda sull’idea di temporaneità limitata. La creazione di un network europeo, sebbene molto utile, risulta ancora molto difficile da costruire anche perché il fenomeno dell’housing sociale non ha dei limiti ben definiti, ma presenta forme estremamente diversificate tra loro.A livello nazionale tuttavia si registrano i primi tentativi di interconnessione tra le varie esperienze al fine di mappare il fenomeno e definire buone prassi che possano valere per tutti.


fb  Sharing – Condividere idee e abitazioni


twitter  @SH_SHARING


email